Alberto Aurighi · 21 anni · Vittorio Veneto
Lo faccio perché mi piace, davvero tanto. Quando lavoro a qualcosa che mi importa mi si accende qualcosa in testa e non riesco a pensare ad altro. Per un bel po’ ho creduto di volerlo per i soldi, o per diventare qualcuno, e non lo nego. Poi, lavorandoci, ho capito che quello che cerco è proprio quella cosa lì: stare costruendo qualcosa di mio.
Studente a H-Farm · fondatore di Mergerly
Alberto · dal vivo
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Chi sono
Ti racconto chi sono, prima dei numeri. Scorri di lato, faccio in fretta.

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Dove è nato il sogno
Sono cresciuto a Vittorio Veneto. Da ragazzino non ero quello chiuso in camera a programmare: mi divoravo le biografie degli imprenditori che ammiravo, tipo Steve Jobs ed Elon Musk, e guardavo film come The Social Network. Volevo fare quello, costruire qualcosa di mio.




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Dove studio, e dopo
Ho scelto l’H-Farm College perché è l’unico posto in Italia dove gli studenti sono spinti a fare gli imprenditori ancora prima di finire la triennale. La finanza mi è venuta strada facendo. E sono appena stato ammesso al master alla Nova SBE di Lisbona.




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Perché costruisco
Costruisco perché mi diverte come poche cose. Per un po’ ho pensato di volerlo per i soldi, e non lo nego. Ma quello che cerco davvero è la sensazione di stare facendo una cosa mia, in cui credo. È difficile spiegarla a chi non l’ha provata.


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Cosa conta per me
Fuori dal lavoro contano soprattutto la mia famiglia e i miei amici, alcuni dei quali ho tirato dentro come soci. Cerco di restare empatico anche quando lavoro. Non sono un genio: vado avanti perché non mollo.




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Dove voglio arrivare
Tra dieci anni mi immagino a San Francisco, con una o più aziende costruite davvero, un giro di persone in gamba intorno, e la mia famiglia vicina. Voglio costruire cose che contano.


Tre tappe, una dietro l’altra. Segui il filo.
Ho iniziato come un normale analyst nella sezione M&A. Quando si sono accorti che me la cavavo bene con l’AI, mi hanno chiesto di provare ad automatizzare la deal origination, il collo di bottiglia più grosso del loro lavoro. Ho messo su un’automazione ancora grezza, gli è piaciuta parecchio, e lì ho capito una cosa: c’era un interesse di mercato vero.

A settembre sono tornato al terzo anno e ho applicato al pre-accelerator program dello Startup Center con l’idea di Mergerly. Mi hanno preso. Per cinque mesi sono stato affiancato da manager e professionisti che hanno accelerato l’idea, fino a trasformarla in qualcosa di reale e non più solo un prototipo.


Oggi Mergerly è un livello di AI per l’M&A: analizza, valuta e confronta aziende, costruisce longlist e gestisce le pipeline di trattativa, il lavoro che a un analista porta via giorni. L’ho costruita in vibe coding con Claude Code: non scrivo codice a mano, descrivo cosa voglio e lo controllo riga per riga.

Tutti i dati su mandati e clienti sono anonimi.
Un esperimento, sempre in vibe coding. Ho costruito un sistema agentico e gli ho dato un’istruzione: fare trading di azioni americane per un mese, da solo.
Ha fatto sua la tesi dei “picks and shovels” (durante la corsa all’oro chi vendeva picconi e pale guadagnava più dei cercatori) e l’ha applicata all’AI di oggi: non i modelli, ma chi produce semiconduttori e memoria, ora in piena carenza. Ha aperto e chiuso posizioni da solo. Dopo un mese ho chiuso a +23,78%.
Il cuore della tesi sono MU, SNDK, WDC, AMD: memoria e semiconduttori, le posizioni da tenere. ASML ridotta, oro e argento in uscita per concentrare tutto su semiconduttori ed equipment.
Esperimento personale con una cifra simbolica. Non è un consiglio finanziario.
Una cosa di cui vado fiero: tutto il team di Mergerly ha scritto la tesi di laurea sulla startup. Siamo un gruppo di amici da più di dieci anni, oggi cofondatori, e ognuno ha affrontato una domanda di ricerca diversa, con il taglio del proprio ruolo nella startup: chi il prodotto, chi il mercato, chi la finanza, io l’automazione.
La mia parte indaga come un’AI possa automatizzare la deal origination, la fase più lenta dell’M&A. Ho messo insieme la ricerca sul mercato italiano, tre round di interviste e demo con studi veri, e i numeri del modello a cinque anni. La conclusione, validata sul campo e non solo in teoria: una piattaforma come Mergerly può davvero sostituire una parte del lavoro che oggi gli analisti fanno a mano.

Il team di Mergerly · Bachelor in Digital Economics & Finance, H-Farm College / University of Chichester · 2025/26
In che modo una piattaforma AI può automatizzare e accelerare il processo di deal origination per gli studi di private equity e M&A italiani?
La tesi non è scaricabile: contiene informazioni riservate.
È una delle cose in cui sono più bravo: usare l’AI come strumento per costruire davvero.
Non scrivo codice a mano. Descrivo cosa voglio a Claude Code e lo guido passo passo: controllo, provo, correggo. Così ho tirato su Mergerly (una piattaforma intera, con centinaia di route), l’agente di trading dell’esperimento di AI investing, e un sacco di automazioni per il lavoro di ogni giorno.
Per me è un vantaggio concreto: oggi uno di 21 anni può fare da solo, e in poco tempo, cose che fino a ieri chiedevano un team. Sta tutto nel saper parlare alla macchina nel modo giusto.
Due tappe accademiche, scelte per la stessa ragione: imparare a costruire, non solo a studiare.


Triennale
H-Farm College · University of Chichester
2023 – 2026
Il corso che unisce finanza, economia e tecnologia. L’ho scelto perché all’H-Farm gli studenti sono spinti a fare impresa già durante la triennale: è lì che è nata Mergerly.
First Class Honours

Magistrale
Nova SBE · Lisbona
2026 →
Il passo dopo: un master sull’innovazione che ha impatto, in una delle migliori business school d’Europa. Lo inizierò continuando a far crescere Mergerly.
In arrivoLa classificazione del mio Bachelor
Sistema UK: First Class è la fascia più alta, da 70% in su.
Se ti va di scrivermi, leggo tutto e di solito rispondo in giornata.